
E' passato quasi un anno. Un lungo giorno grigio, a tratti freddo, che si chiuse con un tramonto da sogno. Un autobus fino al centro e poi a piedi lungo Piccadilly fino all'ingresso principale di Hyde Park. Un po' di confusione con gli accrediti, ma poi ero lì, a pochi metri dal palco che sarebbe diventato rovente. "It's 2 o'clock in London and this is Live8." Un'interminabile lista di artisti, dall'emozione degli U2 con Paul McCartney alla noia di Pete Doherty, dalla frenesia di Robbie Williams alle lacrime per i Pink Floyd. Poi i chilometri per tornare, ma con i piedi più felici che fumanti. E a casa di Lara subito su Bbc per riascoltare il meglio.
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